Nutrizione

Nutrizione

L’approccio nutrizionale nei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione

I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DAN), sono patologie caratterizzate da un’alterazione delle abitudini alimentari e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme del corpo. Insorgono prevalentemente durante l’adolescenza e colpiscono, in percentuale maggiore, individui di genere femminile. I comportamenti specifici di una persona che soffre di DAN sono: digiuno, restrizione dell’alimentazione, crisi bulimiche (l’ingestione di una notevole quantità di cibo in un breve lasso di tempo, accompagnata dalla sensazione di perdita del controllo, ovvero non riuscire a controllare cosa e quanto si mangia), vomito autoindotto, assunzione impropria di lassativi e/o diuretici, intensa attività fisica finalizzata alla perdita di peso. 
Per la la loro complessità eziopatologica, non esiste ad oggi un trattamento univoco e risolutivo, è comunque chiaro che la cura deve tendere ad una riabilitazione nutrizionale integrata nella terapia globale del paziente. 
Dall’Anoressia Nervosa, all’Obesità dovuta ad una alimentazione incontrollata, si richiede una particolare struttura assistenziale rappresentata dal  Team Multidisciplinare (TM). Un TM efficiente è quello in cui ogni professionista esercita il suo ruolo in un area di specifica competenza. Non può quindi ogni membro operare da solo e tutti hanno bisogno della collaborazione l’uno dell’altro, l’ interazione per l’ integrazione. 
Questo aspetto è di peculiare interesse e importanza dove le specifiche  aree nutrizionali, psicologiche, psichiatriche, endocrinologiche, metaboliche e internistiche interagiscono profondamente integrandosi l’una conl’altra. 

Il paziente ha un ruolo centrale e deve essere guidato e indirizzato nei differenti momenti dell’iter terapeutico. 

L’obiettivo è far si che l’atto concreto e quotidiano del nutrirsi diventi un momento di riconciliazione con la vita attraverso:

    • la ricostruzione abitudini alimentari accettabili basate sui canoni della dieta mediterranea e le  linee guida per una sana e corretta alimentazione del Centro di Ricerca Alimentare (CRA)
    • la correzione progressiva dello stato di malnutrizione per eccesso o per difetto per ottenere un graduale recupero/perdita ponderale con un miglioramento della composizione corporea cioè dell’equilibrio tra massa grassa/massa magra (FM/FFM).
    • Il far affrontare le fobie e le idee disfunzionali sul cibo e sul corpo ai pazienti, in perenne conflitto interiore per la paura di aumentare di peso, di assumere calorie e per l’angoscia oggettiva della fame e delle sue conseguenze.
    • Il far comprendere quanto la restrittività alimentare, l’eccesso e l’irregolarità dell’assunzione degli alimenti comporti modifiche del metabolismo che si ripercuotono sullo stato nutrizionale generando stati di malnutrizione. 
    • il ripristino delle sensazioni fisiologiche di fame e sazietà che passano per una regolarità, distribuendo in modo bilanciato, gli alimenti nell’arco della giornata consumando tre pasti principali e quando è necessario uno o due spuntini.
    • la consapevolezza che un’intake nutrizionale adeguato può prevenire l’abbuffata e favorire la sazietà.
    • un graduale adeguamento dell’introito nutrizionale, regolato attraverso la rilevazione progressiva dello stato nutrizionale e dell’adeguamento psicologico del paziente.
    • la reintroduzione dei cibi fobici, cibi che hanno assunto altri significati rispetto al valore nutrizionale ed edonistico.
    • il riconoscimeto di comportamenti disfunzionali (di compenso) individuando i pensieri che li generano e definendo strategie per cercare di contrastarli e migliorarli.
    • il monitoraggio del comportamento alimentare rafforzando e valorizzando esperienze positive per sostenere il cambiamento.

 

 Il Dipartimento è seguito dalla Dott.ssa Eugenia Dozio, dietista del Centro Ananke Varese