Familiari

Familiari

L’attenzione ai gruppi familiari dei pazienti con DCA è frutto di un’ampia riflessione dei curanti di Villa Miralago e dei terapeuti Ananke che in campo clinico e riabilitativo, hanno esperito, compreso, bonificato e restituito ai genitori l’atto generoso della cura verso i propri figli.

Prendersi cura in alcune circostanze della vita familiare può risultare molto faticoso, soprattutto quando differenti livelli di sofferenza si intersecano e le parole come le dinamiche interpersonali, non riescono più a veicolare messaggi di riconoscimento reciproco. È allora che nel corpo si manifesta il sintomo alimentare come a voler mettere in discussione tutta la storia familiare, dall’episodio più recente a quello più dimenticato o ignorato. Perché possa essere interrogata, rivisitata, ripensata, riconsiderata e per questo ri-vivificata.

Il dono della cura, che si materializza nel gesto di prendersi cura della fragilità dell’altro nel quotidiano, è una dimensione naturale inscritta nel codice di chi genera e di chi educa. Tuttavia trasformare tale propensione in prassi concreta talvolta può risultare particolarmente difficile: l’influsso dei turbamenti che attraversano la vita del caregiver può inficiarne la riuscita. Accadimenti improvvisi, innaturali, eventi drammatici, perdite di persone, distacchi finiscono per interrompere il respiro vitale di tutto il corpo familiare a vantaggio di una sofferenza più manifesta in uno dei componenti.

Nei centri clinici Ananke accogliamo in stanze separate genitori e figli per promuovere l’emancipazione dal dolore, dal blocco di crescita delle parti del corpo familiare, partendo dalla comprensione del legame genitoriale ulteriormente ferito dalla comparsa del sintomo anoressico-bulimico, prima e durante la richiesta di aiuto. Lo stesso sintomo che blocca il respiro familiare, congelando dinamiche vitali tanto nel figlio come nei genitori, diventa per i terapeuti Ananke la porta di accesso ad un mondo intimo. Esso attende di essere svelato attraverso l’uso sicuro della parola accolta e significata allo stesso modo del gesto silenzioso e provocante del sintomo.

Nei centri clinici Ananke proponiamo ai genitori, talvolta ai nonni o ai fratelli, percorsi focalizzati sul saperci essere e sul saper stare nella dolorosa transizione familiare. Insegniamo ad attendere attivamente e ad accompagnare la crescita del paziente con DCA attraverso un nuovo modo di stare accanto nella reciprocità. Insegniamo a recuperare uno sguardo aperto all’interezza della persona del figlio, uno sguardo capace di spostarsi e andare oltre la manifestazione del sintomo ritualizzato, a ciò che lo ha generato e a ciò che involontariamente lo possa ancora rafforzare nelle dinamiche domestiche.

Inoltre in tutto il territorio nazionale i centri clinici Ananke promuovono tra i familiari l’informazione multidisciplinare sui disturbi del comportamento alimentare e della nutrizione; organizzano anche su richiesta, eventi di formazione in presenza e in modalità FAD, in sinergia con le associazioni di genitori presenti nelle varie regioni. In particolare, Ananke e Villa Miralago affiancano le iniziative dell’Associazione di Genitori “ILFILOLILLA” nella ricerca di specialisti (psichiatri, nutrizionisti, terapeuti) e centri clinici di prossimità ai familiari richiedenti, offrono supporto nello scambio di esperienze e buone prassi con le istituzioni sanitarie, supporto nella conoscenza di leggi e procedure amministrative, per attivare nei casi più gravi il ricovero in strutture residenziali.

Facciamo tutto questo perché crediamo fortemente che soprattutto nel nostro campo di intervento ogni sofferenza sia unica e comune allo stesso tempo. Operiamo ogni giorno affinché il disagio di uno conduca ad una domanda di senso per molti.

Il Dipartimento è seguito dalla Dottoressa Nuccia Morselli